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Maurizio Benazzi, fondatore di Ecumenici, nella pausa dei lavori di un Seminario di studio a Firenze sulla diaconia.
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Invitiamo tutt* a consultare (selezionando la funzione di menù) gli archivi del sito: contengono già tutti i numeri della newsletter pubblicati a partire dal mese di novembre 2004. Non sempre vengono infatti visualizzati nelle pagine di categoria. Prosegui poi nella lettura di questo articolo se vuoi sapere ove sono posizionati gli altri archivi elettronici dal febbraio 2002 in avanti.
Il gruppo Positi_VA vi invita martedì 18 ottobre ore 21 presso la sala Filmstudio – Coopuf, via De Cristoforis – Varese:
Incontro aperto per Organizzazione StreetParade Varese contro ogni razzismo !
Avremo modo di parlare di:
-presentazione del programma della giornata -percorso streetparade -concentramento finale: interventi e spettacoli -servizio d'ordine: organizzazione e strumenti -Adesioni e carri sound system partecipanti
Da Giuliano Falco e Giorgio Nobili abbiamo ricevuto l’invito a firmare l’appello a sostegno di Giorgio e Luciana Alpi contro la querela di Taormina: http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=51
Cari amici, rispondo molto volentieri al vostro messaggio, col solo dispiacere di non poter venire a Firenze per l'incontro di mercoledì. Per la nostra associazione il problema delle carceri è un punto importante (beninteso, ancor più, in generale, come persone e cittadini), per i motivi brevemente illustrati nel testo che vi allego. Fatene l'uso che ritenete, vi preghiamo solo di tener presenti anche questi aspetti.
NB- L'appello di cui si parla è per la chiusura dei CPT; il campo di Triboniano si trova a Milano e ospita, separatamente, Rom romeni e bosniaci. Ma il discorso è ovviamente generale.
Ringraziandovi per l'attenzione, vi mandiamo molti cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
Ernesto Rossi
Cari amici, aderiamo molto volentieri all'appello che ci è stato trasmesso da Tommaso Vitale. I cpt sono semplicemente fuori dalla democrazia italiana, luogo di sofferenze e detenzione arbitraria, sottratto alle leggi e ad ogni <controllo democratico, aspetto che ne sottolinea la natura abusiva e brutale. Succede che anche i Rom -uomini, donne, ragazzi- vi siano condotti per essere 'rimpatriati'. Questo succede con particolare <intensità in periodi come quello attuale, in cui, per 'sfoltire' la loro presenza, in vista del rifacimento del campo comunale di via Triboniano, siano più numerosi quelli che vi vengono ristretti. Non è, in questi casi, assolutamente chiaro di quale 'patria' si parli: si parla invece spesso di persone nate o vissute in Italia, <respinte verso paesi in cui succede che non abbiano più parenti (che rimangono qui, separati dai loro cari e senza più notizie su <di loro) e dei quali, specie i più giovani, quasi nemmeno conoscono la lingua. Infatti, a differenza di molti altri immigrati, i Rom si trovano in Italia con le loro famiglie: non è raro il caso che mariti o mogli <vengano detenuti e poi espulsi, lasciando qui il coniuge con i bambini piccoli. Inoltre per molti Rom questo stato di detenzione è forse ancora più crudele che per altre vittime. A causa del pregiudizio e della loro separatezza dalla nostra società, più difficilmente intorno a loro si organizza un movimento di solidarietà e sostegno. Il risultato, infine, è un feroce inasprimento delle già vergognose condizioni in cui in questo paese, assai peggio che in altri, sono <costretti a sopravvivere. La nostra adesione all'appello è dunque, come si può vedere, molto sentita e motivata. Un cordiale saluto.
Milano 17 giugno 2005 presidente Laurentiu Sandu, vicepresidente Ernesto Rossi
ASSOCIAZIONE “AVEN AMENTZA” – UNIONE ROM E SINTI – ONLUS _________________________________________________________________________ Via Triboniano 212 – 20156 Milano (Italia). Tel. +39.(02).48409114 Costituita il 18 luglio 2004, registrata a Milano il 22 novembre 2004 , n° 104485 serie 3. Codice fiscale 97389270154
Carissimo Ernesto,
la newsletter Ecumenici è a totale disposizione della Sua Associazione: se dovessimo scegliere un fiore da mettere all’occhiello della giacca preferiremmo il vostro. Anche nel logo che dobbiamo cercare a breve…
Possiamo dire che ci sentiamo Sinti e Rom per scelta istintiva. Abbiamo però bisogno di un canale per fare controinformazione ma anche informazione. Può darci una mano, nei modi che Lei preferirà?
Qualsiasi tipo di intervento (comunicati, lettere, possibili interviste, iniziative) sarà evidenziato con estrema cura.
Anche il compagno Luciano Muhlbauer, consigliere regionale lombardo (che legge in copia), si è mostrato interessato a un rapporto non legato a eventi sporadici e/o di gestione delle possibili situazioni di emergenza. Ho avuto modo di parlagli della sua e-mail in occasione della presenza in piazza a Milano giovedì scorso, per chiedere la chiusura del CPT di via Corelli.
Spero che gradisca questa comunicazione e che la trovi di Suo interesse.
Le auguro ogni bene.
Cordialità
Maurizio Benazzi
Caro Leonhard,
mi congratulo per l'opera spirituale di Ecumenici.
Fra qualche giorno ti spedirò un testo sugli scopi degli studi sulla pace di cui mi occupo.
La nostra redazione precisa che è intervenuta in più riprese al fine di non oscurare le idee socialiste di Ragaz, talvolta incomprese dall'autore di quest'articolo, Hans Ulrich Jaeger-Werth, che ha invece una matrice di pensiero liberale e patriottica. La struttura dell'intervento meritava comunque di essere da noi segnalata... Ne siamo grati in ogni caso al pastore.
Cristianesimo e socialismo
Ragaz ha ampiamente presentato la sua posizione sul socialismo nello scritto “Von Christus zu Marx - von Marx zu Christus” (Da Cristo a Marx - Da Marx a Cristo, del 1929). La tesi di fondo dei quattro discorsi contenuti nel libro sono: Socialismo e Cristianesimo sono veramente un tutt’uno. Essi sono due metà di un anello. Il regno di Dio li comprende tutti e due. Esso comporta un nuovo cielo e una nuova terra nei quali abita la giustizia. Il cristianesimo usuale, che vede solo il nuovo cielo e si accontenta della vecchia terra, è politicamente conservatore fino ad essere reazionario. Esso cerca Dio senza il regno, che viene visto puramente come al di là, diventando così oppio dei popoli. Esercita un’attività d’amore ma manca nella questione della proprietà e del potere. Dal flusso ardente del regno di Dio giungono sempre nuovi impulsi, che, però, vengono rifiutati dal cristianesimo ufficiale e si rivoltano contro questo, come, nel 1525, quando Lutero si pronunciò contro la rivoluzione dei contadini. Qui l’anello è definitivamente spezzato. Il socialismo, al contrario, può volere il regno senza Dio, la nuova terra, in cui abita la giustizia, senza il nuovo cielo. Esso vuole liberare l’umanità dalla subordinazione alle cose e vuole creare una cooperativa solidale. E’ merito di Karl Marx quello di aver indicato, con vigore, il significato dei rapporti materiali. Deluso del quietismo del cristianesimo e dell’idealismo, il socialismo si collega con lo scientismo, la fede nella scienza del 18° secolo, con la sua visione meccanicistica del mondo. Il materialismo storico ha un’inclinazione verso il materialismo metafisico. La concezione secondo cui la storia si sviluppa dialetticamente verso una mèta razionale, produce l’idealismo hegeliano e acquista qui un fondamento religioso. Il “socialismo scientifico” di Marx e Engels ha, dunque, un fondamento solo fittizio; di fatto mescola analisi e interpretazione dei fatti, intraprende esplorazioni infondate rivelandosi, così, non scientifico. Malgrado le tinte scientifiche, il marxismo è ugualmente un tipo di religione messianica, per ciò che riguarda la sua attesa del futuro. “E’ stato questo messaggio messianico, in forma di speculazione filosofica o di fredda scienza, a afferrare e scuotere le masse come un evangelo e ad entusiasmarle e rinforzarle verso una nuova speranza e una nuova vita.” Il bolscevismo ha superato poi la visione volgarmente darwiniana e cinica del mondo, con la quale la borghesia giustificava il suo colonialismo, il suo militarismo e il suo imperialismo, e ha sviluppato a sua volta una “forma imperialistico-militarista" di lotta di classe.
Di fronte a ciò, il reale cristianesimo e il vero socialismo devono unirsi in un socialismo etico, quali materialismo ed idealismo che si riferiscono l’un l’altro come due poli supplementari. I mezzi devono corrispondere allo scopo. Chi vuole creare il socialismo con violenza e dittatura rimane piantato in violenza e dittatura. Non si può creare la pace con la guerra, il socialismo può nascere solo dal socialismo. Di esso fan parte un particolare stile di vita e un corrispondente comportamento spirituale. Allo stesso modo, il cristianesimo deve rinnovarsi e riconoscere che il regno di Dio e la sequela appartengono a Dio. Così le due metà dell’anello possono ricongiungersi.
+ 2 - 7 | §¶La lotta di Ragaz e la sua svolta col sermone per lo sciopero dei muratori
Lo scrittore
Ragaz lasciò una grossa opera letteraria che comprende, senza i 49 volumi del “Neuen Wege”, 70 libri e scritti indipendenti, che sono stati tradotti ripetutamente. Come il suo compagno di lotta Hermann Kutter, qualche volta riusciva a scrivere in poche settimane un libro, su temi politici e religiosi, in modo talmente magistrale da meritarsi il premio per la letteratura della città di Zurigo. Una particolare miniera di materiale è costituita dai circa 5000 manoscritti delle lezioni, pagine scritte, spesso, in bianco e volta. Del periodo basilese sono degni di nota il discorso programmatico pronunciato all’assemblea annua della società pastorale svizzera, “Das Evangelium und der soziale Kampf der Gegenwart” (L’evangelo e la lotta sociale del presente, 1909), i due volumi di prediche “Dein Reich komme” (Il tuo regno venga) e la raccolta di preghiere “Zuflucht zu Gott” (Rifugiarsi in Dio, senza anno). Durante i primi anni del suo incarico a professore, Ragaz potè pubblicare poco. Nel 1920 pubblicò la lezione “Die pädagogische Revolution” (La rivoluzione pedagogica), in cui presenta un modello permeabile di formazione con sostanziale partecipazione, tentando di unire la teoria e la prassi, l’università e la scuola professionale. Nel 1922 apparse la sua raccolta di articoli “Weltreich, Religion und Gottesherrschaft” (Regno terreno, religione e signorìa di Dio), e la sua esposizione della teologia dei due Blumhardt “Der Kampf um das Reich Gottes in Blumhardt, Vater und Sohn -und weiter!” (La lotta per il regno di Dio in Blumhardt, padre e figlio - eccetera!). Considerevole è anche il suo scritto “Die Abrüstung als Mission der Schweiz” (Il disarmo come missione della Svizzera, 1924), steso per il suo impegno per la pace nel periodo interbellico. Nel 1929 Ragaz tenne quattro conferenze sul ciclo di temi: marxismo, socialismo e la fede cristiana, che egli pubblicò sotto il titolo: “Von Christus zu Marx - von Marx zu Christus” (Da Cristo a Marx - Da Marx a Cristo). Su un discorso tenuto già nel 1931, si basa “Sinn und werden der religiös-sozialen Bewegung” (Significato e divenire del movimento social-religioso, 1936) che riflette, tra l’altro, sul rapporto con la teologia dialettica. Tra gli scritti tardivi spicca “Die Botschaft vom Reiche Gottes, Ein Katechismus für Erwachsene” (Il messaggio del regno di Dio. Un catechismo per adulti, 1942), nel quale Ragaz sviluppa, ancora una volta, il rapporto tra i suoi interrogativi religiosi e politici. Un altro tema importante per Ragaz è quello definito “Israel -Judentum -Christentum” (Israele - Ebraismo - Cristianesimo, 1942). Furono ristampati diversi libri sui passi centrali della Bibbia: “Die Gleichnisse Jesu” (Le parabole di Gesù, 1944) e “Die Bergpredigt Jesu” (Il sermone sul monte di Gesù, (1945). Lo scritto “Die Geschichte der Sache Chisti” (La storia della cosa Cristo,1945) mostra la visione della storia di Ragaz. Solo postume apparvero le sue considerazioni sulla Bibbia, in sette volumi, “Die Bibel - eine Deutung” (La Bibbia - Una interpretazione, 1947-50, ristampate in quattro volumi tascabili) e la sua biografia “Mein Weg” (La mia strada, 1952). Nel 1966, 1982 e 1992 venne pubblicata, in tre volumi, una scelta di sue lettere e per i 50 anni della sua morte é apparso il libro: Leonhard Ragaz, Eingriffe ins Zeitgeschehen. Reich Gottes und Politik, Luzern 1995 (Leonhard Ragaz. Interventi nell’attualità. Regno di Dio e politica).
Dobbiamo tutt* un grande ringraziamento per il ripristino del
sito danneggiato a Marco de Cesare di Tradate, il nuovo webmaster. Ha
dedicato tempo e energie preziose anche al rinnovamento dello stesso.
Parliamo di un giovane comunista libertario che ci ha dato molto di
più di una mano: ci ha regalato la sua passione informatica e nuovi
obiettivi da raggiungere.
Proseguiamo dunque il cammino....
La redazione
PS: per scrivergli direttamente utilizzate questo indirizzo elettronico: tafano@tafano.org
+ 6 - 2 | §¶Un postino elettronico molto indaffarato...
Pier Paolo Pasolini
Così giunsi ai giorni della Resistenza senza saperne nulla se non lo stile:
fu stile tutta luce, memorabile coscienza di sole. Non poté mai sfiorire,
neanche per un istante, neanche quando l' Europa tremò nella più morta vigilia.
Fuggimmo con le masserizie su un carro da Casarsa a un villaggio perduto
tra rogge e viti: ed era pura luce.
Mio fratello partì, in un mattino muto di marzo, su un treno, clandestino,
la pistola in un libro: ed era pura luce. Visse a lungo sui monti, che albeggiavano
quasi paradisiaci nel tetro azzurrino del piano friulano: ed era pura luce.
Nella soffitta del casolare mia madre guardava sempre perdutamente quei monti,
già conscia del destino: ed era pura luce.
Coi pochi contadini intorno vivevo una gloriosa vita di perseguitato
dagli atroci editti: ed era pura luce. Venne il giorno della morte
e della libertà, il mondo martoriato si riconobbe nuovo nella luce......
Quella luce era speranza di giustizia: non sapevo quale: la Giustizia.
La luce è sempre uguale ad altra luce. Poi variò: da luce diventò incerta alba,
un'alba che cresceva, si allargava sopra i campi friulani, sulle rogge.
Illuminava i braccianti che lottavano. Così l'alba nascente fu una luce
fuori dall'eternità dello stile.... Nella storia la giustizia fu coscienza
d'una umana divisione di ricchezza, e la speranza ebbe nuova luce.
(proposta da Fausto Concer)
Scriveva tempo fa Augusto Boal: “Non basta avere coscienza che il mondo deve essere trasformato: bisogna trasformarlo”. Non è difficile però immaginare cosa ne pensa a questo proposito la consigliere comunale milanese di Alleanza Nazionale Carla De Albertis (carla@dealbertis.it – cellulare pubblico 320-2043122) che sta raccogliendo firme affinché “il mondo gay non può e non deve essere il modello per i nostri figli".
Spadroneggia su Telelombardia in ore serali, a suon di Euro immaginiamo: non si cura molto della forma dei suoi discorsi; prende come bandiera quella dell’integralismo cattolico nostrano. Probabilmente non ha mai letto un testo di teologia di Karl Rahner o di Hans Kung: ma che importa… Questo vogliono i lumbard! Alla Prosperini per intenderci.
Questo numero di Ecumenici è dedicato a tutt* gli/le intolleranti. Segnaliamo purtroppo che sabato 23 aprile, in via del Corso a Roma due ragazzi che passeggiavano mano nella mano, non lontano dal luogo in cui in cui alcuni militanti di ultradestra stavano manifestando con bandiere con croci celtiche per chiedere l’abolizione della festa del 25 aprile, sono stati picchiati. “Voi gay non ci potete andare in giro così...” "Ma dove vi credete di essere, ve ne dovete andare..." avrebbero detto gli aggressori ai due ragazzi, secondo quanto riferito dall'edizione romana di Repubblica. E alle parole, hanno fatto seguire i fatti: una scarica di calci e pugni alla faccia e alla pancia, sotto gli occhi di passanti e turisti, alcuni dei quali sono intervenuti per soccorrere i giovani. Le contusioni e ferite sono state valutate dai medici del pronto soccorso del San Giacomo, dove i due sono stati portati, guaribili in dieci giorni. Un aggressore è stato identificato.
Ecumenici intende inoltre smentire le varie organizzazioni omosessuali italiane (GLO compreso): questa newsletter si dichiara apertamente favorevole al matrimonio e all’adozione di figli di coppie dello stesso sesso, così come proposto e sostenuto dalla Chiesa Unita protestante del Canada. E sottolinea con gioia la recente e lungimirante scelta della Chiesa Luterana negli USA di privilegiare - fra i suoi pastori di orientamento omosessuale - coloro che vivono proprio una situazione affettiva stabile in ambito di coppia.
Fiat lux.
MB
Attivisti spagnoli davanti al Parlamento
Segue un secondo gruppo di lettere del mese di aprile
+ 7 - 2 | §¶La newsletter siete voi: con le vostre idee, le Vostre identità e azioni
Ecco alcune lettere ricuvute nei mesi di gennaio e febbraio....
Milano, 3 gennaio 2005
Carissimi,
ricambio di cuore gli auguri per un sereno 2005.
Un caro saluto.
Antonio Di Pietro
Gentile Maurizio Benazzi
le chiedo scusa per il ritardo, sono stata molto occupata: ho letto il suo messaggio e mi ha molto incuriosito la figura di questa donna Clara Nadig Ragaz che non conoscevo. Purtroppo non ho il tempo materiale di fare indagini presso i nostri archivi internazionali, quello che posso fare è passarle un indirizzo email.
L'archivio della Wilpf internazionale è stato interamente trasferito in un archivio universitario del Colorado, al quale bisogna rivolgersi per avere informazioni e notizie. L'archivista che si occupa del nostro materiale è David Hays, al quale può tranquillamente dire che l'abbiamo indirizzata noi, l'indirizzo è il seguente:
Quanto all'archivio di Ginevra, non è ordinato e pertanto non è agibile da persone esterne alla Wilpf. E d'altra parte non credo che ci sia materiale che non si trovi anche nel Colorado.
Le auguro di riuscire nel suo intento. E le sarò grata se vorrà informarmi sui risultati della sua ricerca.
Buon lavoro e buon anno.
Ada Donno
Caro signor Benazzi,
abbiamo spedito stamani il promesso pacco di medicinali per il carcere. Ho cercato di mettere ciò che poteva avere un senso, ed ho eliminato alcuni flaconi di sciroppo per la tosse e di antistaminici; nel dubbio potessero servire mi pareva un inutile rischio inserirli all'interno di un pacco spedito per posta.
Spero che il suo impegno possa dare risultati concreti! Molti auguri per lei e per la sua mamma.
Dedichiamo ben due numeri della newsletter alla corrispondenza arretrata: segnalo poi che per il secondo mese consecutivo le visite al nostro sito aumentano sensibilmente a testimonianza di un interesse anche da parte di chi non risulta iscritto alla Mailing List e che l’adesione alla petizione antifascista e di solidarietà alla comunità ebraica di Lugano è stata significativa e apprezzata. Grazie, grazie,grazie.
Sono Dino d'Aloia di San Severo. Anche noi in puglia abbiamo messo su un centro ecumenico, dove ecumenismo viene inteso in senso allargato al dialogo e la collaborazione con tutte le religioni. Ci parlate un po' della vostra associazione e delle sue finalità?
Sulla rivista teorica e politica “Cuba socialista”, edita dal Comitato Centrale del partito comunista cubano, Leonhard Ragaz fa testo e viene colto per ciò che ha pensato effettivamente. In Italia è invece ancora ampiamente frainteso; me ne rendo conto dalla posta che ad es. ricevo da parte soprattutto dai clericali, cattolici e protestanti poco importa: a Cuba si parla correttamente di socialismo biblico e non religioso. Il Regno di Dio ha infatti a che fare con la nuova creazione, il nuovo mondo e non certamente col dio della religione o di quello tappabuchi citato da Bonhoeffer.
Cerchiamo penne, pardon tastiere spinte dalla passione per la Pace, la Giustizia e la salvaguardia del creato. Cerchiamo insomma te, che hai a cuore il mondo dei migranti, i problemi del carcere o la tutela della salute dei cittadini dai rischi delle antenne UMTS e non solo…
Se vuoi mettere a disposizione il tuo tempo e il tuo ingegno, scrivi a ecumenici@tiscali.it
Un regalo iniziale di Gianluca Zoni e poi da Marco de Cesare. In tempi contrassegnati da un egoismo imperante e dalle logiche del profitto a tutti i costi, continuiamo a manifestare e offrire piccoli segni di controtendenza, con l’entusiasmo di chi crede che un altro mondo è veramente possibile!
Un abbraccio di Pace a tutt*
+ 7 - 0 | §¶Fra le tantissime pagine di posta ricevuta
Vi prego non fermatevi...
L'interruzione del vostro lavoro sarebbe una perdita gravissima per me, mi sentirei ancora più solo e sfiduciato. Non fatelo, c'è così tanto bisogno di persone come voi. Io non intervengo quasi mai, e questo non mi fa certo onore, ma vi ascolto sempre.
Quando nacque nel 1999 questa newsletter nella sacrestia di una chiesa evangelica in Milano non immaginavo certo di prendere un impegno così radicale e per molti aspetti rivoluzionario, ossia fuori dagli schemi classici non solo del cattolicesimo ma anche del protestantesimo. Ho attraversato tante chiese ma ho trovato quasi sempre Dio fuori di esse. Ha il volto della sorella e del fratello, anche non credente. A loro è dedicato questo sito.
L'impegno di Leonhard Ragaz contro il militarismo, schiavitù dell'essere umano, in favore della Pace
Ragaz fu influenzato dal pensiero teologico di Kierkegaard: criticò il clericalismo protestante, alleanza profana fra potere e religione e fondò un centro educativo. Subì la censura svizzera durante la seconda guerra mondiale per il suo pacifismo radicale e tenne fino alla morte relazioni proficue con amici cecoslovacchi, olandesi e scandinavi.
+ 3 - 4 | §¶Leonhard Ragaz, per un’etica della politica e un giornalismo profetico
Quasi dimenticato in Svizzera, pressoché sconosciuto all’estero, solo il movimento del ‘68 e la teologia della liberazione hanno riscoperto il significato dell’opera del teologo svizzero Leonhard Ragaz, nato a Tamins, nei Grigioni, il 28 luglio 1868.
Il teologo svizzero Leonhard Ragaz (1868-1945), negli anni del primo conflitto mondiale, pone il sermone sul monte (capitoli 5, 6 e 7 del Vangelo di Matteo) come programma di un nuovo ordine nonviolento, democratico e socialista: la “magna Charta del regno di Dio” dovrà essere realizzata nella lotta per il disarmo, contro il militarismo, il capitalismo e l’odio dei popoli. Scrisse: “Il sermone sul monte è il messaggio incredibile della rivoluzione del mondo da parte di Dio”.
Un'immagine di Leonhard Ragaz e sua moglie Clara Nadig nel 1923
+ 6 - 1 | §¶Il rinnovamento socialista non violento di Leonhard Ragaz
Leonhard Ragaz (1868-1945) attraverso la rivista Neue Wege (Nuove vie) riuscirà a rinnovare lo scenario etico-politico e religioso non solo della Svizzera ma anche del socialismo europeo. Ne tracciamo un primo ritratto per comprendere l’opera e l’insegnamento di questo gigante del socialismo cristiano.
"Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti (Thomas Muntzer).
NO ALLA GUERRA - NO WAR! SOCIALISTS FOR THE PEACE! Cristiani,
ebrei e non per la non violenza e il socialismo. Questa è una mailing
list interdenominazionale, ispirata alla figura di Leonhard Ragaz,
evangelico svizzero. E' gradita una breve autopresentazione
all'iscrizione. E' una newsletter informativa e formativa gratuita,
inviata a credenti in dialogo, di diverse chiese e gruppi anche
informali ma anche a liberi interlocutori, appartenenti a diverse
nazionalità: hanno in comune il desiderio di camminare insieme. Nella
prospettiva del sacerdozio universale dei credenti ci si interroga
soprattutto su come vivere la Fede e promuovere la Pace, la Giustizia e
la salvaguardia del creato. E' aperta al dialogo e al confronto con
tutte le fedi viventi e in particolare coi non credenti. E'
stata fondata nel 1999 da Maurizio Benazzi: non è finanziata da chiese.
Appaiono articoli e comunicati stampa di varie associazioni considerate
amiche. Per la chiesa confessante facciamo memoria oggi di questo scritto:
"Fare e osare non qualunque cosa, ma la cosa giusta; non restare sospesi nel possibile, ma afferrare arditi il reale; non della fuga dei pensieri, ma nell'azione soltanto è la libertà. L'obbedienza sa cosa è bene, e lo compie, La libertà osa agire, e rimette a Dio il giudizio su ciò che è bene e male. L'obbedienza segue ciecamente, la libertà ha gli occhi ben aperti. L'obbedienza agisce senza domandare, la libertà vuole sapere il perché. L'obbedienza ha le mani legate, la libertà è creativa. Nell'obbedienza l'uomo osserva i comandamenti di Dio, nella libertà l'uomo crea comandamenti nuovi. Nella responsabilità trovano realizzazione entrambe, l'obbedienza è libertà."